Questa settimana è stata molto intensa. Ho fatto una visita dimostrativa, in segno di protesta, sulla A28, vicino a Nunspeet, dove i cinghiali possono ancora fuggire indisturbati sull'autostrada quando hanno i cacciatori alle calcagna. Una bella affluenza nonostante le condizioni del tempo rigide. Hanno parlato Marcel Vossenstein (biologo), Tom Sprangers (presidente della nostra organizzazione giovanile PINK), Luuk van der Veer (il nostro capogruppo nell'organo esecutivo dell'amministrazione provinciale della Gheldria) e anche'io ho detto due paroline.

Inoltre, sempre per lavoro, mi sono recata in Zelanda. In questa provincia sudolandese centinaia di daini in parchi naturali rischiano di essere uccisi, in contrasto con la legge Flora e Fauna e per falsi motivi. I cacciatori sostengono che nel parco naturale vivano centinaia di daini in più di quanti ce ne sono in realtà. Ho parlato con diversi collaboratori del corpo forestale dello stato (un servizio pubblico olandese) i quali dichiarano che, in questo caso, si è trattato di conteggi doppi, ben noti oltretutto. Alla domanda che ho posto all'Unità Gestione Fauna (leggi: i cacciatori), ovvero se potevo esaminare i dati di conteggio, hanno dovuto ammettere sotto i baffi che i biglietti di conteggio sono scomparsi e che non hanno una spiegazione per questo!
Incredibile che il Corpo Forestale, Monumenti Naturali, il Paesaggio Zelandese e la Provincia Zelanda siano pronti a permettere la caccia in parchi naturali in base a un'indicazione così maldestra. Noi faremo di tutto per prevenire questo massacro. Tanto più perché rappresentanti del corpo forestale dicono che il parco naturale offre tutto lo spazio sufficiente per una popolazione di daini più numerosa e che la Provincia non ha ancora fatto tutto poi per prevenire situazioni del traffico pericolose nella zona.
In pomeriggio ho parlato con Karen Soeters della Fondazione Nicolaas G. Pierson e con Niko Koffeman (senatore del Partito per gli Animali) a una giornata per membri del gruppo di lavoro Zelanda. Eravamo sorpresi dall'enorme affluenza e dalla maniera formidabile in cui il programma era stato organizzato dal gruppo di lavoro.
Mercoledì scorso, per la prima volta nella nostra biennnale esistenza parlamentare, abbiamo presentato una mozione di censura. La disapprovazione riguarda l'operato del ministro dell'ambiente Cramer e del ministro dell'agricoltura Verburg. Ambedue hanno trascurato di informare la Camera in tempo sulle conseguenze negative dell'ampliamento delle quote latte (= la quantità massima di latte consentita al settore carne di produrre).
La produzione di latte può essere ampliata, un desiderio ardente del ministro dell'agricoltura e dei grandi “giocatori” nel settore dei prodotti caseari. Ma più latte significa anche più emissione di ammoniaca. L'emissione di ammoniaca nei Paesi Bassi è già fra le più alte dell'Europa. Nell'ambito delle riforme della politica agricola comune, il ministro dell'agricoltura Verburg sta facendo pressione già da un anno a Bruxelles per l'ampliamento delle quote latte. Fortunatamente infine non è riuscita a realizzare il suo desiderio del 3% di ampliamento all'anno. Ha ottenuto l'1% all'anno, come la Commissione europea stessa aveva proposto, e l'1,5% extra nel 2009.
Ricevo molte richieste da parte di protettori degli animali preoccupati di prestare attenzione alla carneficina annuale di delfini sulle isole Frigg.
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Il Partito per gli Animali ha congegnato un'azione di protesta contro questa caccia barbara. Approfondisci qui sull'azione di protesta (in inglese) e metti qui il tuo nome ed indirizzo di posta elettronica sotto la mail di protesta, nella quale si prega il primo ministro delle isole Frigg di proibire la crudele caccia annuale ai delfini.
Sarah Palin sta tentando di migliorare la propria immagine sfavorevole alla protezione degli animali. Ha rilasciato un’ intervista sull'amnestia data a un solo tacchino. Durante l'intervista, sullo sfondo gli altri tacchini vengono macellati...

Alla prossima settimana!














