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Settimana 50 - 2008

Questa settimana si sono svolti alcuni dibattiti importanti ai quali ho partecipato. Mercoledì, prima c’è stato il dibattito sulla crisi dei crediti, e più tardi nella giornata è stato discusso il bilancio preventivo del dicastero dell’Agricoltura, della Natura e della Qualità alimentare (LNV). Assieme alla mia collega Esther Ouwehand, abbiamo avuto quasi un’ora di tempo di parola per il dibattito sull’agricoltura. Molti partiti più grandi hanno avuto meno tempo di parola e abbiamo utilizzato il nostro tempo per lanciare ‘una pesante accusa’ alla la politica non sostenibile del ministro Verburg dell’Agricoltura.

Le crisi alimentari, climatiche, della biodiversità, dell’acqua e dei crediti hanno svegliato il mondo. Cioè, avrebbero potuto svegliare il mondo. Sappiamo tutti che non c’è niente di più difficile che svegliare qualcuno che fa finta di dormire. Il governo, specie nel bilancio preventivo agricolo, dà l’impressione di non avere affatto l’intenzione di voler essere svegliato. Il ministro è ancora chiaramente in fase di negazione per quel che riguarda l’impatto molto negativo dell’allevamento del bestiame sulle numerose crisi che colpiscono il mondo.

Tutte queste crisi sono state causate dall’avidità dell’uomo occidentale. Nella nostra smania di volere sempre di più, abbiamo trascurato di prenderci cura del nostro ambiente naturale, del nostro prossimo e degli animali. L’uomo è l’unica specie che deliberatamente distrugge l’ambiente nel quale vive. Preferisce esaurire le ricchezze naturali a breve termine, piuttosto che conservare questo capitale insostituibile per gli altri e per le future generazioni. Esaurisce ciò che possiede di più prezioso.

Il ministro ha ignorato a più riprese il desiderio espresso dalla Camera dei deputati di dare una maggiore importanza politica alla sostenibilità e al benessere degli animali. Sistematicamente non esegue le mozioni. Ad esempio, quando la Camera si è pronunciata contro le battute di caccia in coppia, il ministro ha dato l’autorizzazione ad abbattere più di 5000 cinghiali. Delle ricerche scientifiche dimostrano però che l’uccisione non fa che aumentare il numero di cinghiali e che provoca una dinamica innaturale delle popolazioni.

Poi, quando la Camera ha voluto porre fine alla stabulazione in gabbie delle galline, il ministro ha proposto come alternativa la stabulazione collettiva, sempre in gabbie però. Lei parla di stabulazione in colonie: colonie penitanziarie però, per tanti altri anni... Ecco qui una piccola selezione degli esempi della politica del ministro, che non è né sostenibile, né rispettosa verso gli animali.

Poi, ho segnalato al ministro dell’Agricoltura il fatto che il bilancio preventivo del Ministero dell’edilizia sociale, dell’assetto territoriale e della tutela dell’ambiente (VROM) per il 2009 dichiara che una diminuzione del consumo di proteine animali può avere un importante effetto sulla riduzione dell’emissione di gas serra. Il ministro Verburg però continua a negare e a travisare i fatti e non smette di frenare il progresso della sostenibilità del consumo e della produzione di proteine. Sono curiosa di sapere quale sarà la reazione del ministro al mio contributo. Il dibattito continuerà prossimamente, nella seconda metà dell’anno parlamentare.

Karen Soeters, directtrice dell’NGPF, l’ufficio scientifico del Partito per gli Animali, ha offerto giovedì a Pamela Anderson il DVD Meat the Truth. Pamela Anderson ha collaborato a questo film dell’NGPF, che tratta delle conseguenze radicali dell’allevamento del bestiame sul clima. Anche l’imprenditore ‘verde’ Henk Keilman, che ha finanziato la versione internazionale di Meat the Truth, era presente durante la consegna.

Pamela Anderson è una fervente vegetariana e combatte già da anni per una riduzione del consumo di carne. Oltre ad aver collaborato al film Meat the Truth, ha fatto una campagna contro Kentucky Fried Chicken e contro la promozione del consumo di carne fatta da Jessica Simpson. Inoltre Pamela Anderson sostiene attivamente la Peta.

Alla prossima settimana!