Siamo nella fase successiva all’epidemia più grande nella storia di febbre-Q. Non per caso quest’epidemia ha avuto luogo nei Paesi Bassi. Nei Paesi Bassi sono state allevate le capre e le pecore che producono una quantità di latte talmente alta che porta ad un rischio elevato di malattie e di nascite precoci. Ed è lì che nasce il problema, poiché in questo modo vengono divulgati i batteri della febbre-Q.
Per darvi un’idea della discussione vi riferisco il mio contributo al dibattito nella Camera di questa settimana.
Presidente. Dopo un periodo di mancate decisioni e informazioni è arrivato ora il periodo di negazione e non-informazione. Ieri pomeriggio alle 17.30 è arrivato il messaggio che l’allevamento bestiame a Nuenen sarebbe privo di febbre-Q, secondo il ministero. Il padrone era sollevato. Invece alle 19.30 ci è arrivata una lettera nella quale vi era scritto che si erano ammalate delle persone che erano state in contatto con le pecore (l’allevamento aveva organizzato una giornata in cui era stato aperto al pubblico). Ieri sera si vedeva in tv che ministro Klink (ministero della salute) non ha rispettato le sue promesse di investigare subito la situazione. Il ministero avrebbe fatto un’investigazione sulle nascite delle pecore, ma il padrone dell’allevamento bestiame non ha più sentito nulla. Nel frattempo sono nati 800 agnelli.
Quando il contadino ha richiesto le vaccinazioni gli è stato negato, perché l’allevamento non avrebbe una funzione pubblica, perché non rientrava nei criteri per un’azienda con funzione pubblica. Che burocrazia! Nella lettera del governo di ieri sera vi è scritto che l’azienda ha effettivamente una funzione pubblica. Che confusione! Nella lettera il governo ammette – e questo è interessante – che il modo in cui sono state allevate le pecore e le capre le ha reso deboli per l’aborto spontaneo e allora per la divulgazione della febbre-Q. Il governo ammette che anche il fenomeno dell’allevamento bestiame intensivo è un fattore importante. Mi piacerebbe sentire dal governo come pensa di ridurre le concentrazioni di animali.
Questo governo vuole anche uccidere i caproni e i montoni, di nuovo esclusivamente per motivi economici. Finché questi animali non siano usati per l’allevamento bestiame non vi è nessun rischio per la salute pubblica. Siccome adesso non si tratta di allevamento bestiame, a maggior ragione dobbiamo tenere vivi questi animali e testarli individualmente per il futuro. Chiedo ai ministri di smetterla con questa follia.
Poi vi sono i due metodi per testare. I ministri hanno espresso l’opinione che i test vaginali non sarebbero affidabili per identificare la febbre-Q. Gli scienziati si sono spaventati quando hanno sentito questo dai ministri; l’utilizzo dei test vaginali è raccomandato dagli esperti nelle aziende che non producono il latte. Anche il vicedirettore dell’Istituto Veterinario Centrale ha affermato che il test vaginale è affidabile come l’esame del contenitore del latte. I ministri possono spiegarci come sono arrivati alla conclusione che i test vaginali non siano affidabili? Può essere che il motivo sia stato che i test vaginali costino di più che i test del contenitore del latte? Stiamo di nuovo parlando di soldi spicci, come spesso accade con questo governo, che sembra far prevalere l’economia all’etica?
Ho alcune altre domande concrete. Perché non vi è ancora un divieto per l’allevamento delle fattorie per i bambini? Il ministro ha promesso di valutare l’idea e di rispondere sulla domanda in una lettera. Non ho ancora visto tale lettera. Sto valutando una mozione.
Possiamo già prolungare il divieto di allevamento bestiame? Non possiamo far rimanere incinte altri animali nella prossima stagione. Non conosciamo gli effetti della vaccinazione e bisogna essere chiari per le aziende che sono coinvolte e farli capire come andare avanti.
Infine parliamo della disponibilità delle vaccinazioni. Il ministro è in grado di promettere che farà tutto per assicurare che le pecore e le capre saranno tutte vaccinate entro agosto 2010?
Presidente. Quest’argomento ha urgentemente bisogno di un’investigazione del parlamento e bisogna anche far fine alla bioagricoltura.
La settimana scorsa abbiamo commemorato insieme ai contadini e ai pazienti della febbre-Q le vittime di questa cattiva gestione del governo. Vi erano palloncini neri, bianchi e rossi come simbolo delle persone decedute, degli animali uccisi e delle persone ammalate.
E’ stata una commemorazione impressionante di cui vi allego alcune foto.

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