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Settimana 12 - 2010

E’ stata di nuovo una settimana piena di conversazioni e dibattiti con il ministro di Agricoltura, Natura e Qualità degli alimentari, Gerda Verburg. Purtroppo non ci ha dato nuove speranze, ma continuamo a provarci!

Durante l’ora in cui possiamo fare delle domande nella Camera, ho avuto un dibattito con il ministro Verburg sul fatto che la provincia olandese Noord-Brabant non vuole avere grattacieli di maiali e fabbriche di galline. Ma il ministro ha già detto prima, in un’intervista con il quotidiano “Trouw”, che il dibattito sulle megastalle non deve essere effettuato in base alle emozioni. Quindi gli ho chiesto se poteva indicare quali emozioni aveva identificato nel fatto che l’allevamento bestiame è responsabile per delle malattie insostenibili come la febbre-Q, il batterio MRSA, la pesta degli ucelli e la pesta suina. Il ministro ha risposto che tutta la problematica da me spiegata è tutta una grande emozione…

Il concetto non è stato inventato per dare agli animali una vita migliore, ma per produrre in modo ancora più efficace e a basso costo. Per questo motivo è probabile che i passi da fare per arrivare ad una vita migliore per gli animali, sono sempre più grandi. Riempire i “grattacieli” nuovi con degli animali chiude definitavemente la porta ad un’allevamento bestiame dove i bisogni dell’animale siano fondamentali. 

Inoltre, questa settimana, alcuni miglioramenti che erano stati effettuati nel settore dei maiali, sono stati annulati dal ministro Verburg. Questo è scandaloso. Purtroppo non siamo riusciti a dichiarare controversiale la lettera che il ministro Verburg ha inviato alla Camera al riguardo. Il membro della Camera Dion Graus del Partito per la Libertà, che si dichiara amico degli animali, ha contribuito al fatto che non ne siamo riusciti. Ha dichiarato che anche a casa sua i conigli si raggruppano in un angolo e gli animali non hanno bisogno di più spazio di quello che hanno a disposizione in un allevamento bestiame di maiali. Incredibile!

Già nel 1998 si è deciso che i maialai dovevano essere trattati in un modo migliore. Si era concordato allora che gli animali avrebbero avuto più spazio, che avrebbero potuto vivere in gruppo e che non vi sarebbero più le sbarre per terra. Gli agricoltori suini rifiutano di investire in una casa adatta per i loro animali. Il settore dei maiali avrebbe dovuto rispettare già nel 2008 gli standard di benessere, ma si è prolungato fino al 2013. Gli agricoltori suini stanno facendo dei lobby per annulare questa decisione che riguarda il settore dei maiali e il ministro Verburg ha dimostrato di essere sensibile alla richiesta del settore. Il ministro ha annunciato che toglierà definitivamente le regole in cui veniva specificato che i maiali avrebbero il diritto di avere più spazio.

Questa settimana abbiamo avuto anche un dibattito sull’utilizzo degli antibiotici nel settore del pollame. Nel Wordlog della settimana 10 avevo già raccontato che avevo fatto delle domande al ministro Verburg su questa grave questione. Lo stimolo per gli agricoltori di utilizzare gli antibiotici è molto forte, perché in questo modo possono produrre a dei costi significativamente minori. Anche i veterinari ne hanno delle interesse, perché sono loro a fornire i farmaci.

Purtroppo anche questa settimana il ministro Verburg ha rifiutato di fare qualcosa per diminuire l’utilizzo degli antibiotici “cefalosporine”. L’unica promessa che ha fatto il ministro è che parlerà con i veterinari sulla vendita degli antibiotici. Durante tale incontro terrà conto della richiesta del Partito per gli Animali di rispettare di più il divieto. Continuo ad essere molto insoddisfatta con l’atteggiamento del ministro e continuerò a cercare di fermare completamente l’utilizzo degli antibiotici!

Vorrei informarvi su una cosa che ho sentito mercoledì scorso. Vi è un contadino russo che fornisce alle sue vacche nella stalla un panoramica con delle immagini delle Alpi;“a glimpse of what might have been”.
E’ il modo migliore per visualizzare l’industria del bestiame. 

Alla prossima settimana, Marianne